Inserito da: pdaltolago | 3 Settembre 2009

ABOLIRE LE COMUNITA’ MONTANE

di Gianmaria Piazza

Se chiediamo a 100 persone cosa significhi il termine FEDERALISMO, otteniamo grandi silenzi oppure risposte confuse e diverse. Deve essere per questo che ultimamente la Lega ha tirato fuori una serie di proposte  (le stupidate sul dialetto a scuola, quelle sulle bandiere regionali, quelle sull’inno nazionale…) per sviare l’attenzione dal FEDERALISMO che, oltre a non arrivare mai, non sa bene cosa sia nel concreto né i costi che avrà.

In compenso la Lega vota a favore del regalo di Berlusconi al “fallito” comune di Catania (140 milioni di euro!) e del progetto di Berlusconi sull’inutile, pericoloso, dannoso e dispendioso ponte sullo stretto di Messina (si parla di un miliardo e mezzo di euro!). Ecco forse perché in una galleria qui da noi è comparsa la scritta “LEGA LADRONA, SEI TU A ROMA”.

Trova anche il tempo, la Lega, di lanciare una proposta Calderoli per l’ABOLIZIONE delle COMUNITA’ MONTANE entro quest’anno. “Finalmente!”, ho pensato. Lo sanno anche i sassi che le competenze delle Comunità Montane possono tranquillamente passare a Comuni e Province (tra l’altro anch’esse da abolire: Stato – Regione – Comuni sono i soli tre livelli che devono restare, come nei veri Stati federali) e risparmiare così un bel po’ di soldi pubblici. Ma ci credete che le Comunità Montane saranno abolite? Io no. E’ un’altra balla estiva della Lega, che da quando è al governo fa molto fumo (televisivo) ma niente arrosto.


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