Inserito da: pdaltolago | 19 Agosto 2009

LEGA E FORMIGONI CONTRO L’OSPEDALE DI GRAVEDONA

Il Circolo Democratico dell’Alto Lago richiama l’attenzione sulla situazione dell’ospedale di Gravedona, visto il silenzio di chi sostiene di aiutare il territorio (in campagna elettorale) e poi non lo fa mai. Inviate commenti ed interventi all’indirizzo mail pd.altolago@email.it

Il PD dell’Alto Lago esprime netto disaccordo sul comportamento della maggioranza di centro destra in Regione Lombardia che, nella seduta del Consiglio regionale del 30 luglio scorso, ha respinto la proposta del consigliere democratico Luca Gaffuri di assegnare anche all’Ospedale “Moriggia-Pelascini” di Gravedona maggiori fondi per le attività svolte (così come fatto per il “Valduce” di Como e per il “Sacra Famiglia” di Erba) e a riconoscere il ruolo essenziale che lo stesso ospedale svolge nel nostro territorio e non solo.

L’Ospedale di Gravedona infatti, pur essendo di proprietà privata,  realizza un’importante funzione pubblica quale presidio sanitario di una zona, la nostra,  già fortemente disagiata nei servizi e nei collegamenti viari con i centri maggiori.

E’ incredibile come forze politiche come la Lega Nord, che a parole difende i bisogni e le realtà locali, nei fatti abbiano comportamenti completamente opposti assumendo decisioni che penalizzano un ospedale che ha nel radicamento territoriale il proprio punto di forza e la propria ragion d’essere.

Il PD dell’Alto Lago ribadisce il proprio impegno nel controllare costantemente la situazione dell’ospedale altolariano visto non solo come  soggetto fondamentale per la salute pubblica ma anche quale importante fonte di occupazione in un’area che, con la crisi della ex-Falck, ha visto progressivamente diminuire le possibilità di lavoro per le nuove generazioni.

Il Partito Democratico, infine, richiama con fermezza i locali Sindaci dei partiti di centro destra, ad attivarsi seriamente per garantire il ruolo e la sopravvivenza dell’Ospedale di Gravedona, chiedendo ai loro rappresentanti politici in Provincia e Regione scelte coerenti. 


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