Inserito da: pdaltolago | 6 Dicembre 2008

L’Alto Lago e la riforma della scuola

Pubblichiamo una sintesi dell’intervento di Gianmaria Piazza all’incontro del 23 novembre scorso sul tema “La scuola in Alto Lago e i tagli del governo” , ripreso anche dal quotidiano La Provincia di Como. Chi volesse intervenire, può farlo inviando una mail all’indirizzo del circolo pd.altolago@email.it

 

- – - – - Precisazione dell’autore – - – - - 

L’articolo pubblicato su La Provincia del 4/12/08 riportava abbastanza fedelmente il mio intervento sulla scuola in alto lago.

Il titolo e la locandina “Una scuola per 10 paesi” potrebbero aver creato equivoci, per cui preciso che non ho parlato di una nuova struttura scolastica per “tutto” l’alto lago, ma intendevo riferirmi soprattutto alle Scuole Medie (Dongo, Gravedona, Musso, Garzeno).

In ogni caso tocca al tavolo con Sindaci, Dirigenti scolastici, genitori… prendere decisioni su quali scuole/classi far convergere nell’ipotetica nuova struttura.

 Le reazioni dei due assessori provinciali intervistati sulla stessa pagina sono state sulla difensiva e non propositive, quindi decisamente deludenti.

Uno dice che è difficile mettere d’accordo i sindaci dell’alto lago.

L’altro vuole difendere l’esistente. Buonanotte!

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LA RIFORMA DELLA SCUOLA IN ALTO LAGO

 

Solo un cenno alla cosiddetta riforma scolastica, citando tre commenti:

 * Famiglia cristiana: “solo tagli”.

 *Emma Marcegaglia, pres. Confindustria: ”bene i tagli, ora la riforma”.

 *Il rettore della Università Statale di Milano, prof. Decleva: “I tagli all’Università servono a coprire il buco lasciato dall’abolizione dell’ ICI”.

 

E’ abbastanza chiaro quindi che si  deve parlare di “Riforma Tremonti”. Basta la parola “Tremonti” per capire che con la Scuola non c’entra niente, anche se sulla Scuola pubblica inciderà pesantemente.

 

* In un’Italia dove tutto ha bisogno di riforme (e a parole quasi tutti sono riformisti)

 anche la Scuola deve cambiare, questo è certo.

Anche quella dell’alto lago: più Italiano, Matematica,Inglese,Informatica, (e Latino per chi sceglie i Licei). La scuola dell’obbligo deve consolidare la preparazione in vista delle scelte future. Aggiungere, non in maniera episodica ma stabilmente,  corsi di BASE per portare tutti ad un livello accettabile e corsi di POTENZIAMENTO perché le teste brillanti vanno stimolate, evitando il calo di motivazione allo studio.

E meno laboratori fantasiosi (scacchi, nuoto, arrampicata, tennis,ecc.). La scuola non deve organizzare hobby e tempo libero dei ragazzi: a questo devono pensare le associazioni presenti nei Comuni o i Comuni stessi. E qui ci possiamo chiedere come mai questa fascia di età sia piuttosto trascurata dalle Amministrazioni Comunali.

 

Veniamo alle nostre vicende scolastiche :

Il superamento delle PLURICLASSI alle elementari in zona è stato travagliato: dai primi tentativi negli anni ’70 agli ultimi qualche anno fa.  Genitori e Amm. Comunali hanno quasi sempre fatto resistenza: comprensibile da un lato, un po’ meno dall’altro.

Non abbiamo sul nostro territorio una SCUOLA SUPERIORE.  20 anni fa si parlava di un possibile biennio sperimentale unico, ma non se ne è fatto niente. Che almeno  gli Enti preposti organizzino, sentiti i bisogni degli utenti, dei trasporti decenti e delle coincidenze favorevoli! Macchè! Il caos dei bus per Sondrio e Morbegno dello scorso settembre è lì a testimoniare che siamo considerati una zona del terzo mondo.

L’Alto lago ha conosciuto negli ultimi anni varie ondate di“RAZIONALIZZAZIONE” (cioè tagli, chiusure e accorpamenti di classi o scuole). A cose ormai decise i Sindaci andavano (e vanno) in pellegrinaggio al Provveditorato o in Regione per salvare il salvabile, non sempre con successo. Purtroppo abbiamo sempre subìto.

 

Esemplare è il caso della Scuola Media di Pianello, chiusa 10 anni fa con un semplice comunicato che spostava a Dongo gli alunni, con il Comune di Dongo che ha dovuto spendere oltre 1 miliardo delle vecchie lire per costruire in una sola estate le aule per ospitare i ragazzi di Musso, Pianello e Cremia. E 5 anni fa cosa succede? Riaprono una nuova S.Media a Musso! I ragazzi se ne vanno via da Dongo e inizia il balletto degli insegnanti che cambiano ogni anno. Se questa è programmazione…

 

Sarebbe ora invece che l’alto lago anticipasse queste razionalizzazioni, con soluzioni che nascano qui e non aspettare che Como, Milano, Roma decidano per noi.

1) Per questo chiediamo che i Comuni dell’alto lago istituiscano un TAVOLO PERMANENTE, aperto ai dirigenti scolastici e alla componente genitori, che faccia proposte, tenendo conto degli aspetti economici, ma con al primo posto le esigenze degli studenti. Se, come pare, i tagli previsti verranno rinviati di un anno, è il caso di non perdere tempo e mettersi subito all’opera.

2) A questo GRUPPO di LAVORO chiediamo di valutare l’ipotesi di realizzare, tra Dongo e Gravedona, una nuova struttura scolastica, un CAMPUS, un polo funzionale verso il quale far convergere gran parte degli alunni dell’alto lago. E i soldi?

Il Ministro ha promesso finanziamenti per l’edilizia scolastica. Vedremo se è vero.

Ai Comuni interessati ( Dongo, Gravedona e altri) resterebbe l’utilizzo delle attuali “vecchie” strutture, inadeguate in generale e soprattutto ad ospitare altri alunni.

3) Infine chiediamo che i RISPARMI che si realizzeranno in seguito agli accorpamenti di classi e plessi dell’alto lago RESTINO in alto lago, sotto forma di investimenti per la nuova struttura, per il trasporto scolastico, per il miglioramento della formazione dei nostri ragazzi.

 

Ci auguriamo che queste 3 proposte:

 

TAVOLO PERMANENTE sulle questioni scolastiche;

IL NUOVO CAMPUS scolastico;

I RISPARMI che vogliamo RESTINO qui

 

vengano esaminate, discusse, migliorate ma REALIZZATE, con l’impegno e l’assunzione di responsabilità di tutti gli amministratori locali e dei  rappresentanti di tutte le forze politiche in Provincia, Regione, Parlamento.

 

Possiamo continuare a lamentarci dell’isolamento della nostra zona, e spesso lo facciamo, ma possiamo anche tentare, con forza e convinzione, di invertire la tendenza.

Il Partito Democratico dell’alto lago è nato anche per questo.



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