Inserito da: pdaltolago | 13 Luglio 2008

COMO “fa” ACQUA s.r.l. …

Pubblichiamo qui di seguito due interventi di Gianmaria Piazza, componente del nostro Circolo, in merito alla delicata questione delle acque in Alto Lago. Chiunque volesse discuterne, replicare o esprimere la sua posizione è pregato di farlo inviando il suo intervento all’indirizzo di posta del Circolo, pd.altolago@email.it Eventuali repliche o altri contributi verranno pubblicati in queste stesse pagine, sempre che il contenuto di tali interventi sia quello di un civile confronto.

 

COMO “fa” ACQUA s.r.l. …

In questi e nei prossimi giorni i comuni dell’Alto Lago (e di tutta la Provincia) saranno chiamati a sottoscrivere una convenzione che trasferirà acquedotti comunali e acqua dei rubinetti a due società create dall’Amm. Provinciale. Cosa succederà, soprattutto alla bolletta dell’acqua, non è chiaro. Si parla di aumenti anche sensibili. Di fatto la convenzione lascia spazio all’ingresso dei privati nel gestire l’erogazione: ma per un bene prezioso e di tutti, come l’acqua, non è il caso di mantenere pubbliche, almeno al 51%, le due società? L’Amm. Provinciale dirà che sta solo applicando una legge regionale. Ma se la legge in questione ha sollevato dubbi di costituzionalità (circa 150 comuni lombardi hanno chiesto ed ottenuto un referendum per abrogarla) e di conflitto con la normativa europea, le preoccupazioni sono ancora più forti. Per il momento registro la rapidità con cui tutti i consigli comunali voteranno la convenzione (si saranno informati?), che si inquadra nella generale tendenza dei Comuni alla veloce adesione a qualsivoglia Consorzio o Società senza che vengano bene valutati costi e benefici per i cittadini. E’ invece sicuro che il Presidente di un qualsiasi straccio di Consorzio si “porta a casa” da 30 a 40mila euro l’anno di bonus: felicitazioni ai due futuri Presidenti!

 … MENTRE L’ALTO LAGO RESTA SENZA !

Nel 2003/2004 in un articolo su un quotidiano di Como esprimevo forti perplessità sull’intenzione di due Comuni dell’Alto Lago di cedere l’uso dell’acqua dei torrenti a società private per la produzione di energia elettrica in cambio di soldi e/o della costruzione di strade di montagna ben oltre il punto di presa dell’acqua. Le mie obiezioni erano (e restano) relative a:

1) Impatto ambientale delle opere dalla presa alla centralina elettrica

2) Fortissimi dubbi sul rispetto del cosiddetto “minimo vitale” dell’acqua dei torrenti.

3) Idem per la costruzione, l’uso e il mantenimento successivo delle strade.

Uno dei due sindaci rispose che l’impatto ambientale era ok, che il minimo vitale l’avrebbe controllato lui e che la lunga strada promessa avrebbe riportato le mucche in valle. Dopo qualche mese tale sindaco fu rieletto col 90% dei voti. Ad oggi questi due progetti non sono stati realizzati (non so bene perchè) ma altri sì, ad esempio quello autorizzato dal comune di Garzeno in valle Albano (il sindaco sarà rieletto col 99% dei voti).

Nel frattempo quasi tutti i comuni dell’Alto Lago sono stati invasi da analoghe richieste di presa d’acqua da parte di società elettriche. E sono in arrivo i moderni mulini a vento. Non ha senso dire no in maniera preconcetta a tutto, ma in una zona a presente e futuro turistico come la nostra gli interventi sul territorio dovrebbero essere oggetto di attenta valutazione non solo per l’immediato (soldi in entrata) ma ancor di più per le conseguenze nel medio e lungo periodo.


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