Amici democratici, ospitiamo in questo post un intervento molto interessante del Coordinatore del Circolo PD del CentroLago Paolo Ortelli. Si tratta di una lunga riflessione, ben argomentata, circa i risultati delle ultime elezioni, i meriti ed i demeriti del Partito Democratico. Vi invito a scaricare il suo intero intervento dall’apposito link. Buona lettura!
negli ultimi giorni lo sconforto e la delusione mi hanno colto impreparato, poiché ero davvero convinto, intimamente, che si potesse vincere. Mi sembrava impossibile, irrazionale, irreale, che gli italiani potessero nuovamente scegliere Berlusconi, il suo disprezzo nei confronti della Giustizia e della legalità, il suo becero populismo, il suo infimo rispetto per le istituzioni; che svanisse il ricordo, per me ancora freschissimo, di un quinquennio fallimentare, condito di vergognose leggi ad personam e figuracce internazionali. Speravo che il “vaccino” di montanelliana memoria avesse almeno in parte immunizzato questa Italia triste e sfiduciata. Ma soprattutto speravo che fosse colta la novità del Partito Democratico, la sua discontinuità rispetto al modello di governo “tassa e spendi”, rispetto alle coalizioni eterogenee tra forze politiche pressoché incompatibili, rispetto alla sinistra anticapitalista e massimalista; la novità di un programma riformista in senso moderno e liberale, che si occupava di temi considerati per anni estranei alla cultura politica della sinistra italiana, come la sicurezza, la riforma della pubblica amministrazione, la diminuzione delle imposte.
Abbiamo fallito, e forse il motivo principale è stato lo scarso tempo a disposizione per comunicare tali discontinuità e novità. Ma sarebbe troppo facile fermarsi a questo.